Loading...
Citazioni

Questo spazio è riservato a citazioni, aforismi, frammenti letterari, poesie, il tutto in ordine sparso, che in qualche modo hanno colpito la mia attenzione.

Non c’è via più sicura per evadere dal mondo che l’arte. Ma non c’è legame più sicuro con il mondo che l’arte.                                                                                              Johann Wolfgang Goethe

La pittura è il mestiere più lungo e difficile: al pittore è necessaria l’erudizione come al compositore, ma gli è anche necessaria l’esecuzione come al violinista

Eugene Delacroix

Il potere dell’arte pittorica è quello di farsi ammirare per la rassomiglianza con le cose che nessuno vede”     

                                                                                                                                                                                                                              Francesco Coter

 Perduto è tutto il tempo che in amor non si spende

Torquato Tasso

Quella della musica è una delle tre vie per le quali l’anima ritorna al Cielo

Torquato Tasso

La pittura è il mestiere più lungo e difficile: al pittore è necessaria l’erudizione come al compositore, ma gli è anche necessaria l’esecuzione come al violinista

Eugene Delacroix

Il bello è lo splendore del vero

Tommaso d’Acquino

Non essere mai nati, è miglior ventura
Ma tornare al più presto colà da dove siamo venuti, è di gran lunga la seconda

Sofocle

Non nascere, ecco la cosa migliore, e se si nasce, tornare presto là da dove si è giunti. Quando passa la giovinezza con le sue lievi follie, quale pena mai manca? Invidie, lotte, battaglie, contese, sangue, e infine, spregiata e odiosa a tutti, la vecchiaia.

Sofocle

Ora il giorno va morendo….per tutte le cose adesso si fa sera, anche per le migliori

Friedrich Nietzche

Vanità di tutte le cose. “Vanità della vanità” dice l’Ecclesiaste “vanità della vanità, tutto è vanità”. Che profitto ha l’uomo di tutta la fatica che sostiene sotto il sole? Una generazione se ne va, un’altra viene, e la terra sussiste per sempre. Anche il sole sorge, poi tramonta, e si sffretta verso il luogo da cui sorgerà di nuovo. Il vento soffia verso il mezzogiorno e poi gira verso settentrione: va girando, girando continuamente, per ricominciare gli stessi giri. Tutti i fiumi corrono al mare eppure il mare non si riempie: al luogo dove i fiumi si dirigono, continuano a dirigersi sempre. Ogni cosa è in travaglio, più di quanto l’uomo possa dire: l’occhio non si sazia mai di vedere e l’orecchio non si mai stanco di udire. Ciò che è stato è quel che sarà; ciò che si è fatto è quel che si farà. Non c’è nulla di nuovo sotto il sole. C’è forse qualcuno di cui si possa dire: guarda, questo è il nuovo? Quella casa esisteva già nei secoli che ci hanno preceduto. Non rimane memoria delle cose di altri tempi, così di quanto succederà in seguito non rimarrà memoria in quelli che verranno più tardi.

Dalla Bibbia

Al Dio sconosciuto
Ah! E’ andato!
Ecco anche Lui fuggì,
Il mio ultimo compagno,
Mio sconosciuto! Mio carnefice!
No, torna indietro,
Con tutte le Tue torture!
Verso l’ultimo fra tutti i solitari-
Oh torna indietro!
Tutti i miei torrenti di lacrime
Tornano a Te!
E l’ultima fiamma del mio cuore
S’accende per Te!
Oh torna indietro,
Mio Dio sconosciuto!
Mia ultima felicità!

Friedrich  Nietzche

Am Bach in Fruhling (al torrente in primavera)
Musicato da Franz Schubert D 361

Adesso hai rotto la crosta ghiacciata
E mormori, libero e felice;
Le brezze soffiano ancora miti,
il muschio e l’erba sono freschi e verdi.

Solo, con spirito dolente,
mi avvicino alle tue acque come prima;
la fioritura dell’intera terra
non rallegra il mio cuore.

Qui soffiano sempre gli stessi venti,
nessuna speranza rallegra il mio spirito,
eccetto che qui trovo un fiore,
blu, come i fiori della memoria.

F. von Schober

 

Sehnsucht – Nostalgia
Musicato da Franz Schubert D 123

Che cosa trascina così il mio cuore?
Che cosa mi trascina fuori?
E mi avvolge e mi strappa
Dalla stanza e dalla casa?
Laggiù le nubi
Si disperdono intorno ai monti!
Lassù vorrei essere,
Lassù vorrei andare!

Ora si adunano i corvi
In volo di gruppo;
Mi unisco a loro
E seguo lo stormo.
E sopra monti e mura
Voliamo;
Ella vive laggiù,
La osservo attentamente.

Ora viene e passeggia;
Subito mi affretto,
Uccello canoro,
Verso il folto bosco.
Si attarda e ascolta
E sorride tra sé e sé:
“Canta così deliziosamente,
E canta per me”.

Il sole che tramonta
Indora i colli;
La bella pensosa
Non ci bada.
Passeggia lungo il ruscello
Nei prati,
E sempre più scuro,
Diventa il sentiero.

Improvvisamente appaio,
Stella che brilla.
“Che cosa splende lassù,
Così vicino eppure così lontano?”
Avrai visto la luce,
Mi getterò ai tuoi piedi,
Finalmente felice!

J.W. von Goethe

Sehnsucht – Nostalgia
Musicato da Franz Schubert D 879

 Il vetro alla finestra ghiaccia, il vento è rigido,
il cielo notturno è terso e blu.
Siedo nella mia stanzetta
E guardo nel blu terso.

Manca qualcosa, lo sento fin troppo bene;
mi manca il mio amore, vero sangue della mia vita,
e quando guardo le stelle,
i miei occhi si colmano costantemente di lacrime.

Amore mio, dove ti trattieni così lontano,
mia bellissima stella, delizia dei miei occhi?
Sai che ti amo e ho bisogno di te;
ancora sgorgano le lacrime.

Ho sofferto per così tanti giorni
perché nessun mio canto ha avuto successo,
perché non si può obbligare un canto
a sussurrare liberamente come il vento dell’ovest.

Come mi pervade delicatamente questa passione –
Guarda – è già un canto!
Anche se il destino mi ha tratto lontano dal mio amore,
Ora sento di poter ancora cantare.

J.G. Seidl

 

 Sehnsucht – Nostalgia
Musicato da Franz Schubert D 52/636 

Ah, se soltanto potessi trovare la via d’uscita
Dagli abissi di queste valli,
avvolte dalla fredda nebbia,
ah, come sarei felice!
Laggiù scorgo graziosi colli, sempre giovani e sempre verdi!
Se potessi librarmi, se avessi le ali
Volerei su quei colli.

Odo suoni armoniosi,
le note della dolce pace celeste,
e le dolci brezze mi portano
profumi balsamici,
vedo brillare frutti dorati,
che invitano tra le foglie scure,
e i fiori che sbocciano là
non sono mai preda dell’inverno.

Ah, che bello deve essere camminare
Là nell’eterna luce del sole;
e l’aria su quei colli,
come deve ristorare!
Ma mi ostacola il torrente infuriato,
che spuma con rabbia fra noi,
le sue onde sono così alte,
che l’animo mio arretra.

Vedo ondeggiare una nave,
ma ah! manca il timoniere.
Salta dentro e senza indugio,
le vele si gonfiano.
Devi credere, devi osare,
perché gli dei non concedono pegni;
soltanto un miracolo può trasportarti
nel bel paese delle meraviglie.

F.von Schiller

Così fammi apparire
Musicato da Franz Schubert D 727 – D 877/3

Così fammi apparire, fino a che sarò così,
Non togliermi la bianca veste,
Lascerò la bella Terra
Per quella buia casa laggiù.

Là avrò qualche istante di riposo,
Poi aprirò gli occhi per una nuova visione,
Lascerò qui il candido abito,
La cintola e la corona.

Quegli esseri celesti
Non domandano chi sia uomo o donna,
E nessun abito, nessuna piega
Racchiude il corpo trasfigurato.

E’ vero vissi senza fatica e preoccupazioni,
Ma ho conosciuto molta profonda sofferenza.
Troppo presto invecchiai per il dispiacere,
Rendimi giovane in eterno.

J.W. von Goethe

Berthas lied in der nacht – Il canto di Berta nella notte
Musicato da Franz Schubert D653.

La notte avvolge
Con ala battente
Le valli e le colline
Invitandole al riposo.

E per far addormentare
Quel bel bambino,
Dolcemente e delicatamente
Ella mormora:

“Se conosci un occhio
Che sia sveglio per il dolore,
Dolce sonno,
Chiudilo per me!”

Senti la sua vicinanza?
Percepisci la sua pace?
Il sonno si diffonde su tutto,
Dormi anche tu.

F.Grillparzer

Am meer – al mare
Musicato da Franz Schubert da Schwanengesang D 957

 Il mare splendeva in distanza
Nell’ultima luce della sera;
Sedevamo presso la solitaria casa del pescatore
Sedevamo silenziosi e soli.

La nebbia saliva, l’acqua si gonfiava,
Il gabbiano volava talvolta;
Dai tuoi occhi pieni d’amore
Cadevano le lacrime.

Le vidi cadere sulla tua mano
E sono caduto in ginocchio;
Dalla tua mano bianca
Ho bevuto le tue lacrime.

Da quel momento il mio corpo si consuma,
L’anima muore di desiderio;
Quell’infelice donna
Mi ha avvelenato con le sue lacrime.

Heinrich Heine

Standchen – serenata
Musicato da Franz Schubert da Schwanengesang D 957 

Dolci nella notte
I miei canti ti implorano;
Giù nel quieto boschetto,
Amata, vieni a me!

Le esili cime degli alberi mormorano e stormiscono
Nella luce della luna,
Mia cara, non temere
Che il traditore nemico ci ascolti.

Senti cantare gli usignoli?
Ah! ti implorano,
Con le voci dei dolci lamenti
Ti implorano per me.

Capiscono la brama dell’anima,
Conoscono la pena d’amore,
Commuovono con i toni argentini
Ogni tenero cuore.

Lascia che anche il tuo cuore si commuova,
Amata, ascoltami!
Tremante ti aspetto con ansia!
Vieni, rendimi felice!

L.Rellstab

“Lo slancio verso la dimensione spirituale della vita umana esiste da sempre, ma in nessuna altra epoca ne abbiamo sentito tanto forte il bisogno come in quella attuale”
Erica Jang

Prima lettera di S. Paolo ai Corinzi :” Fratelli, la carità è paziente; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, non manca di rispetto, non cerca il tuo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta”

“Si può sempre concludere con un certo scetticismo su tutte le costruzioni mentali dei filosofi, ma malgrado ciò quando penso all’uomo che prendendo e partendo da alcuni elementi primi o premesse che sono la sua luce interiore, la sua intuizione e su questi con un orgoglio che delira, con una legge ferrea che incute terrore, tenta di costruire un sistema, un mondo, qualunque sia l’esito di quest’opera fatalmente destinata ad essere fiaccata nel tempo, io ammito, ammiro sempre e anche se tutto ciò porta l’uomo a rompersi il collo. Bisogna perdonare qualche sbaglio e qualche incertezza all’uomo che tenta di volare”

                                      Da una lettera di Umberto Boccioni a Nino Barbantini, maggio 1911

Commenti (0)
Commenta